Guida all'acquisto Argenteria

Al fine di acquistare in tutta sicurezza un oggetto in argento é necessario tener presente alcune indicazioni di base.

I titoli

  1. I prodotti in argento commerciabili per legge in Italia devono avere titolo di 800 millesimi o più. Un titolo 800, 835 0 925 indica che su 1000 parti di metallo 800, 835 o 925 sono in argento puro mentre le restanti sono di rame in lega.

  2. Con il nome di “sterling Silver” si indica l’argento avente titolo uguale o superiore ai 925 millesimi.

I punzoni

Quando vi accingete ad acquistare un oggetto in argento, assicuratevi che esso rechi due punzoni: quello relativo al titolo, impresso all’interno di un ovale, e quello recante il marchio del fabbricante dell’oggetto. Se l’oggetto è` di importazione potreste non trovare il marchio del fabbricante.

La normativa sui titoli e i marchi di identificazione dei metalli preziosi

Negli ultimi anni il settore ha vissuto una vera e propria rivoluzione, che ha portato ad alcune novità e cambiamenti regolamentati da un'apposita normativa, che disciplina le marchiature da applicare ai prodotti in base al tipo di lavorazione:

Lastra d'argento: Ai sensi del DL 251/99 art. 37 c.2 questa è la marchiatura prevista per un prodotto lavorato in lastra d'argento:

Il marchio riporta:

  1. titolo del metallo prezioso ( il punzone può essere realizzato dall’azienda e deve avere le dimensione normalizzate previste dal decreto)

  2. marchio identificativo del produttore (000) e sigla della provincia in cui l’iazienda ha la sua sede legale (in questo caso AG)

Le matrici del punzone sono detenute dalla Camera di Commercio di riferimento per il proprio territorio di appartenenza e il produttore deve farne richiesta per poterle utilizzare.
• Bilaminato: Questa tipologia di prodotti, realizzate con lastre d'argento separabili meccanicamente e applicate su una lastra di metallo come rame o alluminio, è marchiata con il seguente simbolo, ai sensi del DL 251/99 art. 36 c.6 :

Es: MC Ag xxx g yyy

Non essendo normalizzato questa marchiatura potrà avere qualsiasi forma ed essere scritta con qualunque tipo di carattere, ma la scritta deve essere sempre leggibile e l'ordine delle diciture deve essere necessariamente il seguente (procedendo da sinistra verso destra):

  1. la sigla della provincia in cui l'azienda ha la sua sede legale (MC);

  2. il simbolo chimico del metallo prezioso (Ag);

  3. il peso del metallo prezioso in fino (XXX);

  4. il simbolo dell'unità di misura del grammo (g);

  5. il numero di identificazione attribuito dalla Camera di Commercio di riferimento (YYY)

Su oggetti di questo tipo non possono essere applicate le diciture “argenteria”, “gioielleria” e “oreficeria”; è proibita inoltre l'incisione di qualunque indicazione del titolo in millesimi.
Se infine il quantitativo in fino del metallo prezioso che ricopre il prodotto è inferiore a 1 grammo di peso, non è necessaria una marchiatura ma sarà sufficiente riportare l’iscrizione del termine “Laminato”, seguita dal simbolo che indica il metallo prezioso:

Es. Laminato Ag

Deposizione Galvanica: questo tipo di bollatura è valida per quei prodotti composti di materiali diversi dal metallo come resina o porcellana, rivestiti di metallo prezioso (ad esempio l'Argento), nei quali il peso del metallo di rivestimento sia superiore al grammo. Questi oggetti devono essere realizzati attraverso un processo di deposizione elettrogalvanica (anche in questo caso non possono essere applicate le diciture “argenteria”, “gioielleria” e “oreficeria” e nemmeno l'incisione di qualunque indicazione del titolo in millesimi)

Il marchio rappresenta un ottagono che racchiude al suo interno una serie di sigle:

  1. la sigla del produttore;

  2. l'indicazione “DG”;

  3. il simbolo del metallo prezioso;

  4. il peso del metallo in fino espresso in grammi seguito dal simbolo “g”;

  5. sigla della provincia in cui l'azienda ha la propria sede legale.

Le nuove tecniche di lavorazione dei metalli, PVD e Sputtering

La produzione di articoli contenenti metalli preziosi è un settore in continua evoluzione, che utilizza tecniche avanzate e in continua evoluzione per garantire prodotti di qualità.
Una di queste è la Deposizione Fisica da Vapore (PVD), un metodo per ottenere il deposito sottovuoto di film sottili di metallo prezioso (soprattutto argento) che vanno a rivestire altri materiali (ad esempio l'alluminio).
Tra le varie forme di PVD c'è lo Sputtering, un metodo che si basa sulla vaporizzazione non termica del materiale da una superficie denominata target. Questa lavorazione viene realizzata attraverso appositi strumenti che compiono un complesso processo fisico, che produce risultati di elevata qualità. Al momento non è ancora stata redatta una normativa ufficiale sulle nomenclature dei prodotti realizzati con queste tecniche innovative.

Usi

  1. L’argenteria da tavola ed i prodotti d’argento in generale vanno usati anche quotidianamente e possono essere lavati in lavastoviglie: vi ricordiamo che è proprio l’uso costante che rende l’argento ancora più bello e luminoso.

  2. Se non usate i vostri argenti ogni giorno ricordate di pulirli periodicamente con alcol o con uno dei tanti prodotti specifici che trovate in commercio, facendo attenzione ad usare un panno morbido e seguendo scrupolosamente le eventuali istruzioni d’impiego.

Una curiosità

L’argento dà il nome ad una nazione, l’Argentina, ed al suo fiume più grande, il Rio de la Plata (plata in spagnolo significa appunto argento). Ciò deriva dalla scoperta, nel periodo della corsa all’oro, di ingenti giacimenti d’argento in America Latina ed in particolare in Argentina.